Bild klein

Glossario


Antibalcanismo

Per antibalcanismo si intende un atteggiamento ostile o di rifiuto nei confronti di persone provenienti dalla regione dei Balcani. Oggi, in Svizzera, vive una folta comunità di persone originarie di quest’area: si tratta di uomini e donne immigrate prima, durante o dopo i conflitti nell’ex Jugoslavia degli anni 1990. I membri di questo gruppo di popolazione sono spesso vittime di discriminazioni nei loro confronti.


Razzismo nei confronti dei neri

Il razzismo nei confronti dei neri consiste in un atteggiamento ostile o di rifiuto nei confronti di persone di colore. Al tratto somatico del colore della pelle vengono associati diversi stereotipi negativi. Negli ultimi tempi, in Svizzera, le persone di colore sono spesso vittime di discriminazioni.


Antisemitismo

Per antisemitismo si intende il rifiuto e la lotta contro le persone di religione ebraica o appartenenti al popolo ebraico. L’antisemitismo comprende l’intero ventaglio di sentimenti e atti antiebraici, dall’avversione diffusa all’odio profondo che mira allo sterminio degli ebrei. Elementi caratteristici dell’anti semitismo sono la convinzione che esista una «cospirazione mondiale ebraica» e la riduzione degli «ebrei» a capro espiatorio di tutti i mali sociali, politici ed economici. L’armamentario ideologico antisemita evolve a prescindere dalle condizioni reali incorporando nuove immagini e argomenti e può essere impiegato in qualsiasi contesto politico per il raggiungimento dei propri scopi. L’antisemitismo costituisce pertanto una valvola di sfogo per frustrazioni, paure e aggressività. Nuove forme di antisemitismo attecchite di recente riguardano la memoria della Shoah e l’atteggiamento dei confronti dello Stato di Israele.


Antiziganismo

L’antiziganismo indica un atteggiamento ostile nei confronti dei nomadi che porta alla discriminazione di persone appartenenti a questi gruppi (Jenish, Sinti, Rom e altri ancora). A tutt’oggi, l’antiziganismo raramente viene stigmatizzato o studiato in modo critico. Nomadi o stanziali, gli Jenish, i Sinti e i Rom sono tutti indistintamente vittime di discriminazioni che spaziano dagli attacchi o insulti verbali fino alle aggressioni fisiche.


Intolleranza

Questa forma di rifiuto pone l’accento sulla condizione di «straniero», di «non appartenente». L’intolleranza è il rovescio della medaglia di ogni nazionalismo, di quell’ideologia cioè che pone la propria «nazione» (indipendentemente da come la si definisce) al di sopra di qualsiasi gruppo. Di norma, i cosiddetti «stranieri» vengono percepiti dai nazionalisti come non appartenenti e non aventi gli stessi diritti, e nei casi peggiori persino come nemici.


Discriminazione diretta

Per discriminazione diretta si intende una disparità di trattamento nei confronti di una persona rispetto ad altre in situazioni comparabili, disparità riferita a una caratteristica personale «sensibile», non giustificata da ragioni oggettive convincenti e che penalizza o denigra la persona che la subisce.


Xenofobia

La xenofobia è il rifiuto dell’altro, percepito soggettivamente come estraneo.


Discriminazione indiretta

Per discriminazione indiretta si intende una misura neutra nelle intenzioni ma che, all’atto pratico, penalizza qualitativamente o quantitativamente una o più persone a causa della loro «razza» o appartenenza etnica, della loro religione o concezione del mondo, di una loro disabilità, della loro età o del loro orientamento sessuale. Ad esempio, il divieto di svolgere attività commerciali in un campeggio indirettamente esclude i nomadi come potenziali utenti.


Razzismo antimusulmano

Il razzismo antimusulmano indica un atteggiamento di reticenza e ostilità nei confronti di persone che si considerano musulmane o che sono percepite come tali. Negli ultimi tempi, in Svizzera, questo gruppo di popolazione è diventato un bersaglio molto frequente di discriminazioni.


Razzismo

Si è in presenza di un atto razzista quando una persona viene trattata in modo denigratorio e quando tale discriminazione è dovuta alle caratteristiche di un determinato gruppo di popolazione, quali i tratti somatici (p.es. il colore della pelle o i lineamenti del volto) e/o le peculiarità culturali (p.es. la lingua), le pratiche o i simboli religiosi e/o altre caratteristiche che indicano l’appartenenza etnica, nazionale o religiosa. In tal caso, la vittima viene classificata come membro di un gruppo inferiore e trattata di conseguenza. Il razzismo spazia dal sottile disprezzo di tutti i giorni sul piano individuale fino alla violenza collettiva; si manifesta anche in pregiudizi, stereotipi e aggressioni apparentemente spontanee, e include la discriminazione strutturale. Il razzismo ideologico «classico» – quello cioè che, sulla base di teorie biologiche, ordina gli esseri umani in una gerarchia di «razze» geneticamente superiori e inferiori – è ampiamente caduto in discredito dall’Olocausto. Oggi, ad andare per la maggiore è il razzismo culturale, non più incentrato sull’ereditarietà biologica, ma sull’irriducibilità delle differenze culturali. Oltre a questa variante, esistono altre declinazioni dell’ideologia razzista come il razzismo etnonazionalista, ecologico o religioso.


Discriminazione razziale

La discriminazione razziale comprende tutte le disparità di trattamento, esternazioni o atti di violenza che, intenzionalmente o meno, denigrano una o più persone a causa del loro aspetto esteriore o della loro etnia, nazionalità o religione.


Estremismo di destra

L’estremismo di destra racchiude tutti i movimenti organizzati o meno che combattono con le minacce o il ricorso alla violenza determinate minoranze sociali perché differiscono da uno «standard» prestabilito. Di norma, il razzismo è una componente dell’ideologia dell’estrema destra che attacca i gruppi minoritari di immigrati. L’estremismo di destra si schiera apertamente contro il divieto di discriminazione e considera suoi avversari politici le forze sociali che si battono per i diritti fondamentali di tutti.


Populismo di destra

Per populismo di destra si intende una strategia di mobilitazione che mira ad attirare l’attenzione sui più deboli per poi procedere, sull’onda dei successi elettorali ottenuti, a cambiare in modo autoritario la società grazie al potere conquistato democraticamente.


Fondamentalismo religioso

Il fondamentalismo religioso predica il ritorno ai fondamenti di una determinata religione. Per realizzare questo obiettivo, a volte vengono propagandate azioni radicali e di intolleranza.


Discriminazione strutturale

Si è in presenza di una discriminazione strutturale quando un’istituzione pubblica o privata si dota di norme che danno «automaticamente» adito a discriminazioni. Ad esempio, quando una responsabile comunale della locazione di abitazioni a pigione moderata si dà come regola di assegnare al massimo il 5 per cento del parco abitazioni a persone di origine turca. Oppure quando ad agenti di polizia viene dato l’ordine di perquisire sistematicamente tutte le persone di colore che si trovano in un determinato quartiere (racial profiling). La discriminazione strutturale è diversa dall’abuso di ufficio da parte di un singolo individuo che occupa una posizione gerarchica superiore.

Fonti: Rete di consulenza per le vittime del razzismo, giugnio 2013